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16/01/08: SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO MASTELLA AL PARLAMENTO

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Mentre la Giunta Esecutiva dell'Associazione Nazionale Magistrati è riunita a Caltanissetta per essere vicina ai problemi concreti dei Magistrati più esposti e dimenticati, oltre che per essere solidale con l'impegno antiracket della Confindustria siciliana, imperversa una polemica furiosa intorno all'emissione di un provvedimento giudiziario cautelare che ha interessato amministratori pubblici campani, coinvolgendo personalmente anche il Ministro della Giustizia.
A parte il rispetto per le doverose dimissioni del Ministro, proprio le sue dichiarazioni rese davanti al Parlamento, e altre rese oggi da esponenti politici di molti partiti, ancora una volta portano fuori dalle aule di giustizia il dibattito sul merito dei provvedimenti giudiziari con modalità espressive e di aggressione alla Magistratura che alterano gli equilibri tra i poteri dello Stato e non si giustificano in alcun modo, specie se provenienti dal Ministro della Giustizia: esistono già le sedi per contestare e impugnare i provvedimenti giudiziari, secondo procedure previste dalla legge in modo uguale per tutti.
Non ci interessano difese corporative, ma rileviamo che ancora una volta la politica si accorge della giustizia quando degli amministratori pubblici sono interessati da accuse di reato: non si riscontra il medesimo interesse quando si tratta di coprire gli organici, dotare gli uffici giudiziari di personale amministrativo e di beni strumentali, incrementare le forze di polizia, rendere più celere ed efficiente la giustizia nell'interesse dei cittadini.
Nello stesso tempo deve essere sottolineata l'enorme gravità della diffusione pubblica della notizia del provvedimento con ore di anticipo rispetto alla sua esecuzione, con danno per l'efficacia della misura non meno che per la riservatezza delle persone coinvolte. Le responsabilità del fatto dovranno essere accertate e sanzionate con la massima celerità.
L'Associazione Nazionale Magistrati non smetterà di richiamarsi al monito del Capo dello Stato al recupero del senso del limite e del rispetto dei ruoli tra le istituzioni e proseguirà il proprio impegno affinché responsabilità ed equilibrio siano assicurati da parte di tutti.

Catania, 16 gennaio 2008

La Giunta Esecutiva Centrale


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In occasione dell'incontro con il Ministro Alfano del 28/05/08 l'ANM ha consegnato nove schede contenenti proposte concrete e articolate in materia di processo penale, processo civile e del lavoro, nonché in tema di organizzazione, revisione delle circoscrizioni giudiziarie, recupero delle spese di giustizia, processo civile telematico e magistratura onoraria.


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