L'ANM SULLA GIUSTIZIA CIVILE |
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L'Associazione Nazionale Magistrati ha sempre ribadito che il processo civile rappresenta per il cittadino lo strumento fondamentale di tutela dei diritti lesi nell'agire quotidiano e per il paese un nodo nevralgico ai fini dello sviluppo economico e degli investimenti, anche da parte di operatori stranieri, troppo stesso scoraggiati dalle difficoltà di tempestiva risoluzione dei conflitti e di rapida esecuzione delle decisioni. Tali interventi debbono involgere in primo luogo l'organizzazione e la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, da dimensionare nell'organico dei magistrati e del personale amministrativo in modo da consentirne autonomia e capacità di funzionamento, con dotazione di strutture informatiche e banche dati idonee ad accelerare lo svolgimento delle attività processuali ed una migliore qualità delle decisioni. In particolare, la previsione che il giudice potesse delegare ad "ausiliari" esterni la definizione delle controversie mediante la formulazione di una proposta di sentenza da rivolgere direttamente alle parti, non solo appare inidonea a scongiurare il rischio che i tempi del processo, anziché ridursi, subiscano ulteriori allungamenti, ma avrebbe finito sostanzialmente per sottrarre al magistrato la potestà decisoria. Per il corretto funzionamento della giustizia civile è, invero, indispensabile un ufficio del giudice che trasformi le articolazioni interne degli uffici giudiziari in unità operative dotate di adeguate tecnologie informatiche, di banche dati in costante aggiornamento, di personale amministrativo opportunamente riqualificato, di giudici onorari in funzione di collaborazione con il magistrato per la gestione delle singole fasi processuali al fine di evitare l'accumulo dei ruoli, di assistenti e "stagisti" che possano svolgere ricerche, coadiuvare il giudice nello studio dei fascicoli e nella tenuta dell'agenda e predisporre bozze di motivazioni dei provvedimenti. A tale risultato potrebbe concorrere anche l'introduzione, quanto meno per le cause più risalenti, di forme decisorie che anticipassero in modo schematico i motivi di fatto e di diritto della decisione, salvo illustrazione dei motivi già indicati, ove almeno una delle parti ne faccia richiesta entro un limite temporale normativamente fissato. In un sistema in cui fosse intrapresa decisamente e senza più indugi la strada della semplificazione e della drastica riduzione dei riti processuali (dando attuazione alla delega contenuta nell'art. 54 della legge n. 69 del 2009), ed in cui gli istituti della mediazione e della conciliazione fossero realizzati non come alternative al processo e come mezzi di "liquidazione" dei conflitti, ma come tramite per il loro superamento, il principio costituzionale del giusto processo sarebbe finalmente non più una speranza, ma una realtà. L'Associazione Nazionale Magistrati chiede, quindi, al Ministro ed a tutte le autorità competenti che vengano adottati tempestivamente tutti gli indicati interventi per consentire il reale funzionamento della giustizia civile, e si riserva di convocare, subito dopo il periodo feriale, un'assemblea del Patto per la Giustizia al fine di illustrare le richieste e sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi veri della giustizia. Roma, 26 luglio 2010 La Giunta esecutiva centrale |
Area tematica dedicata alle riforme della giustizia penale (processo penale, intercettazioni, pacchetto sicurezza, ect.)
Vai al forumArea tematica dedicata alle riforme della giustizia civile (modifiche del processo civile, del processo del lavoro, osservazioni sul pacchetto giustizia civile, ect.)
Area tematica dedicata alla riforma dell'Ordinamento Giudiziario a seguito dell'applicazione della L. 111 del 30/07/2007 e i relativi decreti legislativi attuativi (principali novità introdotte, norme abrogate dalla L. 111/07, ect.)
Vai al forumIn occasione dell'incontro con il Ministro Alfano del 28/05/08 l'ANM ha consegnato nove schede contenenti proposte concrete e articolate in materia di processo penale, processo civile e del lavoro, nonché in tema di organizzazione, revisione delle circoscrizioni giudiziarie, recupero delle spese di giustizia, processo civile telematico e magistratura onoraria.