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24 febbraio 2012

Manovra: magistrati pronti a protesta contro norma incostituzionale

Il Comitato intermagistrature, inattesa di conoscere nel dettaglio il testo definitivo dellemodifiche alla manovra, con riferimento al c.d. contributo disolidarietà, ribadisce l'assoluta contrarietà alle misure cheincidono unicamente sul pubblico impiego senza colpire gli evasorifiscali (già beneficiati da numerosi condoni), i patrimoniilleciti, le grandi rendite e  le ricchezze del settoreprivato e le fonti di spreco delle risorse più volte segnalate. E'del tutto evidente l'incostituzionalità di una disposizione con laquale si opera una decurtazione secca del trattamento economicosolo dei dipendenti pubblici, in violazione dei principi dieguaglianza e di progressività del sistema fiscale.


Il Comitato intermagistrature, in
attesa di conoscere nel dettaglio il testo definitivo delle
modifiche alla manovra, con riferimento al c.d. contributo di
solidarietà, ribadisce l'assoluta contrarietà alle misure che
incidono unicamente sul pubblico impiego senza colpire gli evasori
fiscali (già beneficiati da numerosi condoni), i patrimoni
illeciti, le grandi rendite e  le ricchezze del settore
privato e le fonti di spreco delle risorse più volte segnalate. E'
del tutto evidente l'incostituzionalità di una disposizione con la
quale si opera una decurtazione secca del trattamento economico
solo dei dipendenti pubblici, in violazione dei principi di
eguaglianza e di progressività del sistema fiscale.



Partecipare consapevolmente allo
sforzo di risanamento richiesto al Paese non significa accettare
l'iniquo mantenimento dei tagli alle retribuzioni pubbliche già
previste dall'art. 9, comma 2, del D.L.78/2010 che proprio quel
contributo di solidarietà esplicitamente abrogava. Appare privo di
ratio e contrario al principio di uguaglianza sancito dalla
Costituzione considerare il taglio delle retribuzioni oltre i
90.000 /150.000 Euro come "odiosa tassa" da evitare per il solo
settore privato e, per converso, quale necessario risparmio di
spesa pubblica in relazione ai lavoratori del settore pubblico.



Per questi motivi il Comitato
riserva l'adozione di iniziative di protesta, nessuna esclusa, e di
sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della
funzionalità del sistema giudiziario. 




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