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1 luglio 2013

L'Anm di Palermo sulla intimidazione al collega Roberto Tartaglia

E' ormai evidente che lostillicidio di messaggi intimidatori che da qualche tempo colpiscei magistrati della Procura della Repubblica di Palermo - ed inparticolare i colleghi impegnati nel procedimento che tende adaccertare la sussistenza di connivenze tra alcuni apparati delloStato e l'organizzazione mafiosa - ha assunto connotazioni chealimentano una condizione di ingravescente tensione tra gli"addetti ai lavori", e per altro verso tendono ad indurreassuefazione nell'opinione pubblica.


E' ormai evidente che lo
stillicidio di messaggi intimidatori che da qualche tempo colpisce
i magistrati della Procura della Repubblica di Palermo - ed in
particolare i colleghi impegnati nel procedimento che tende ad
accertare la sussistenza di connivenze tra alcuni apparati dello
Stato e l'organizzazione mafiosa - ha assunto connotazioni che
alimentano una condizione di ingravescente tensione tra gli
"addetti ai lavori", e per altro verso tendono ad indurre
assuefazione nell'opinione pubblica.



La Giunta Sezionale di Palermo
dell'Associazione Nazionale Magistrati torna ancora una volta - con
identica energia, immutato afflato affettivo, e persistentemente
incondizionate stima e fiducia - ad esprimere la propria vicinanza
al collega Roberto Tartaglia, raggiunto da una grave azione
intimidatoria perpetrata con modalità particolarmente odiose e fin
troppo eloquenti.



Al contempo, nella consapevolezza
che gli eventi susseguitisi nelle ultime settimane attentano
direttamente all'indipendenza della Magistratura - nel vacuo ed
immemore convincimento che intimidazioni reiterate e sempre più
sfacciate possano infiacchirne l'incisività o la serenità di
giudizio - e persuasa che la reiterazione di comunicati di
solidarietà potrebbe apparire, ancorché erroneamente, espressione
di un dovere d'ufficio o comunque di una sterile forma di replica
ai progetti destabilizzanti di estrema gravità, rappresenta che in
occasione della seduta già calendata per lunedì 1 luglio 2013, alle
ore 15.00, verrà trattata anche la specifica tematica della
individuazione di più significative forme di tutela dei magistrati
e di sensibilizzazione delle forze sane della società civile.




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