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ORGANI ANM | Documenti ufficiali
19 maggio 2018

Il Cdc sul gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)

IV ciclo di valutazione – Rapporto di valutazione

Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO), organismo anti-corruzione del Consiglio d’Europa, ha adottato nell’ottobre 2016 il Rapporto di valutazione riguardante l’Italia nell’ambito del IV Ciclo di Valutazione, sul tema della prevenzione della corruzione dei parlamentari, giudici e pubblici ministeri.
Il rapporto GRECO dedica al tema dell’etica giudiziaria i paragrafi da 131 a 136.
Esso riconosce l’importanza e l’alto valore del Codice etico dell’ANM, primo codice deontologico a livello europeo ma, nello stesso tempo, raccomanda agli organi ed alle istituzioni competenti di realizzare "a more proactive, systematic and concrete approach" nella prevenzione di condotte scorrette. 
Nella raccomandazione indirizzata all’Italia, il GRECO invita l'ANM, il CSM e la Scuola della Magistratura a rafforzare il loro rispettivo ruolo nella formazione dei magistrati, togati ed onorari, in materia di "ethics".
Segnatamente il GRECO, con particolare riferimento all’ambito di competenza dell’ANM, ha rivolto all’Italia la seguente raccomandazione: 
(i) il Codice etico estenda il suo ambito di applicazione all’insieme dei magistrati e sia integrato con commenti esplicativi e/o con esempi concreti, nei quali dovranno essere incluse direttive di comportamento per i casi di conflitto d’interesse, d’offerta di doni, ecc.; (ii) l’applicazione esatta delle regole di condotta sia garantita da un meccanismo di controllo efficace e dalla previsione di una formazione dedicata di carattere sistematico, così come della possibilità di avvalersi di pareri e consigli, sia per i magistrati professionali che per i magistrati onorari (paragrafo 136).
Tanto premesso, in relazione alla raccomandazione formulata e per il proprio ambito di competenza limitato al codice etico, il Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati,

delibera

di adottare le seguenti misure:

  1. Sarà curata l’organizzazione presso le sezioni dell’ANM, connotate da una presenza capillare in ciascun distretto del territorio nazionale, di periodiche assemblee aventi ad oggetto l’analisi, la spiegazione e l’ambito di applicazione del codice etico. Una particolare attenzione sarà prestata alla formazione dei magistrati di prima nomina. 
    Sarà attivata, inoltre, una collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura nelle sue articolazioni decentrate per l’organizzazione di corsi di formazione aventi ad oggetto la deontologia.
  2. Nel corso di tali assemblee si affronteranno anche questioni concrete ed esempi pratici, e saranno approfondite le differenze tra le regole di condotta deontologiche e i profili disciplinari.
  3. La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM avrà cura di inviare ai nuovi iscritti il codice etico, con l’invito a partecipare alle assemblee organizzate al fine di cui al punto 1).
  4. Gli iscritti all’ANM potranno avvalersi costantemente dei Presidenti delle Giunte Sezionali, che rappresenteranno dei punti di riferimento, per avere consigli e pareri in ordine alla applicazione ed all’ambito di operatività del codice etico;
  5. In ordine al rafforzamento del ruolo di impulso e di effettiva operatività del Collegio dei Probiviri, le Giunte Sezionali avranno cura di comunicare il verificarsi di situazioni e fatti accaduti nel proprio distretto, in tal modo risultando agevolata la conoscenza di situazioni locali che pur gravi possono sfuggire al Collegio o anche alla conoscenza della Giunta Esecutiva Centrale, laddove non abbiano avuto un risalto nazionale.
  6. Quanto al profilo della estensione dell’ambito di applicazione a tutti i magistrati, si evidenzia che il codice etico si applica ai magistrati ordinari iscritti all’ANM (e dunque anche ai giudici tributari che rispondano ai predetti requisiti), ma non ai magistrati ordinari che non siano iscritti all’ANM.