La presente fa seguito al deliberato proposto in seno a questa Commissione, approvato dal Comitato Direttivo Centrale del 12 luglio 2025 ed alla relazione illustrativa effettuata in tale data in ordine ai lavori della medesima.
la Giunta Esecutiva a concludere una convenzione con Liguria Digitale, società di proprietà pubblica partecipata dalla Regione Liguria e da Enti territoriali liguri (che sta realizzando un progetto di Private IA che garantisce la proprietà dei dati e la riservatezza degli stessi ed evita che tali informazioni siano utilizzate dai sistemi di IA dei grandi fornitori per l’addestramento dei loro sistemi), senza oneri economici per l’ANM, al fine di avviare forme di sperimentazione dell’IA in ambito giudiziario secondo un dettagliato programma stilato di concerto tra i due partecipanti e seguito da questa Commissione, da sottoporre poi alla discussione con i magistrati, nonché con gli avvocati e la rete degli osservatori della giustizia civile.
Il Protocollo d’intesa è stato stipulato in data 25 settembre 2025 e, ai sensi dell’articolo 9 del medesimo, è stato designato il Gruppo di lavoro congiunto, composto da un Responsabile e da un numero paritario di rappresentanti designati rispettivamente da ANM (nelle persone di Domenico Canosa, Domenico Pellegrini e Sergio Rossetti) e da Liguria Digitale.
L’attività prenderà le mosse nel prossimo mese di gennaio e le risultanze verranno comunicate alla apposita “Sottocommissione per la sperimentazione”, istituita nell’ambito della Commissione, anche al fine della redazione di modelli organizzativi, nonché per le successive attività che si renderanno necessarie.
- alcuni webinar aperti ai magistrati.
E’ stata all’uopo acquisita disponibilità del prof. Giovanni De Gasperis (ingegnere informatico), ricercatore universitario presso il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica dell’Università degli Studi dell’Aquila e docente di Robotica Cognitiva e Realtà Virtuale, il quale sarà assistito, nell’attività di tutoraggio per l’aula virtuale, dall’ing. Stefano Sperandii, con riferimento ad entrambi i quali si allega curriculum professionale.
Il percorso formativo, come evincibile dalla scheda redatta dal docente, articolato in sei incontri e ciascuno della durata di due ore, è finalizzato a fornire ai magistrati discenti le competenze pratiche per utilizzare efficacemente l’IA generativa nell’analisi e nella produzione di testi, con un approccio indipendente dallo specifico software commerciale.
Ampio spazio sarà dedicato all’arte di formulare richieste efficaci (Prompt Engineering), tra le quali le forme di strutturazione delle domande, la descrizione del contesto, nonché l’assegnazione dei ruoli al fine di ottenere risposte pertinenti e utili.
Il corso si propone inoltre di affrontare le strategie per l’analisi critica di testi complessi, la sintesi di documenti, la revisione stilistica e la generazione di bozze. Particolare attenzione sarà riservata al riconoscimento delle “allucinazioni” (informazioni inventate) ed alle tecniche di verifica e validazione degli output. Si esploreranno, altresì, le funzionalità avanzate per l’analisi di documenti e immagini, nonché le buone pratiche per un uso responsabile e consapevole di tali strumenti nel contesto professionale.
Il tutto a fronte di una spesa stimata (come da allegato preventivo), che riteniamo essere non esorbitante (trattandosi di complessivi euro duemila, oltre oneri fiscali), tenuto conto della elevata qualità del docente e della obiettiva utilità che tale corso rivestirebbe per i magistrati partecipanti, i quali così sarebbero forniti di nozioni di particolare rilevanza utili per lo svolgimento della propria attività lavorativa.
Anche in tal caso, al termine degli incontri, quanto emerso dai medesimi sarà oggetto di riflessione all’interno della “Sottocommissione per la formazione”, istituenda all’interno della Commissione, per le successive iniziative.
Va ricordato a tale proposito che l’Unione Europea ha varato il Regolamento (UE) con delibera 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 (Regolamento sull’Intelligenza Artificiale o AI Act), nel quale sono state stabilite regole armonizzate sull’Intelligenza Artificiale; il regolamento introduce un primo quadro giuridico globale su quest’ultima, con particolare attenzione all’impatto sui diritti fondamentali e sulla sicurezza dei cittadini europei. L’ambito della giustizia viene ivi considerato uno dei settori più rilevanti in tema di regolamentazione delle tecnologie emergenti, considerati la delicatezza delle funzioni svolte e l’impatto diretto sui diritti fondamentali dei cittadini.
L’AI Act adotta un approccio basato sul rischio, che classifica i sistemi di Intelligenza Artificiale in diverse categorie: sistemi a rischio inaccettabile (vietati), sistemi ad alto rischio, sistemi a basso rischio e sistemi a rischio minimo. L’articolo 6 paragrafo 2 del Regolamento, rinviando all’allegato III, considera ad alto rischio i sistemi di IA destinati a essere usati da un’autorità giudiziaria o per suo conto per assistere un’autorità giudiziaria nella ricerca e nell’interpretazione dei fatti e del diritto e nell’applicazione della legge a una serie concreta di fatti, o a essere utilizzati in modo analogo nella risoluzione alternativa delle controversie.
A livello nazionale, la recente Legge 23 settembre 2025, n. 132 ha dato attuazione al Regolamento europeo, disciplinando l’uso dell’IA nell’attività giudiziaria e amministrativa (art. 14 e 15). Essa stabilisce che l’IA può essere utilizzata solo come strumento di supporto, mai sostitutivo della decisione umana; che l’impiego di sistemi di IA negli uffici giudiziari è subordinato ad autorizzazione ministeriale ed a valutazioni di impatto e che la formazione dei magistrati sull’uso consapevole dell’IA è obbligatoria.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, con la Delibera n. 118.VV.2024 (8 ottobre 2025), ha approvato specifiche Raccomandazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione della giustizia, evidenziando la necessità che ogni sistema di IA sia trasparente, tracciabile e controllato dal giudice, il divieto di utilizzo di IA generative non certificate e l’importanza di promuovere competenze tecniche ed etiche nella magistratura.
Alla luce dell’attuale assetto regolamentare, come già preannunciato in occasione del CDC del 13 luglio, la Commissione propone, mediante la istituzione di apposita Sottocommissione denominata “Sottocommissione per le problematiche di natura normativa”, altresì, di avviare, anche in coordinamento con la IX Commissione di Studio Questioni Internazionali, che sta svolgendo analoga attività di studio, dedicata a monitorare come i diversi Stati membri dell’Unione Europea stiano recependo ed implementando il Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale (AI Act), in particolare con riferimento all’uso dell’IA nell’amministrazione della giustizia, una riflessione generale sulla disciplina positiva, con approfondimenti sulla portata e sulle implicazioni della classificazione di sistema ad alto rischio, ad eccezione per le attività preparatorie, nonché sulle problematiche da essa discendenti.
L’obiettivo è costruire un quadro generale che consenta all’ANM di formulare osservazioni e proposte a livello nazionale, promuovendo un uso consapevole e rispettoso dei principi costituzionali e convenzionali dell’IA in ambito giudiziario.
Inoltre, la riflessione dell’ANM può servire anche per avanzare proposte al Ministero della Giustizia ed al CSM, che pure è di recente intervenuto, mediante la Delibera sopra richiamata, sulla disciplina dell’IA nella giurisdizione.
L’occasione sarà utile anche per fare il punto sulla complessiva situazione dell'informatizzazione degli uffici, con particolare riferimento a quelli di sorveglianza e minorili, nonché per la successiva redazione di un cosiddetto Libro Bianco sullo stato dell’informatica, nel quale ben potrebbero essere evidenziate tutte le disfunzioni e le carenze attuali, nonché indicate soluzioni per la risoluzione delle problematiche.
Al fine di rendere maggiormente spediti i lavori, anche in considerazione del numero elevato di partecipanti alla Commissione, detta attività sarà espletata all’interno di apposita Sottocommissione denominata “Sottocommissione APP”.
Si ringrazia per l’attenzione.
Il Presidente
Domenico Canosa