ROMA, 25 settembre - “Le motivazioni addotte dal governo per spiegare la previsione di un tirocinio di due mesi in Corte d’appello per i magistrati neo vincitori di concorso lasciano profonde perplessità. Nel percorso di formazione è utile ci siano più opportunità possibili; tuttavia al centro del tirocinio deve restare la formazione dei magistrati ordinari in tirocinio, che devono concentrarsi ad acquisire competenze e conoscenze, e non vanno considerati come soluzione per risolvere i problemi strutturali legati alle carenze di organico e ai mancati investimenti per rivedere le piante organiche”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’ANM in una nota.