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21 febbraio 2014

La GEC ha incontrato i colleghi del distretto giudiziario di Venezia

Nella mattinata del 20 febbraio 2014 in Venezia, la Giunta ha incontrato il Presidente della Corte di Appello di Venezia, Antonino Mazzeo Rinaldi, il Procuratore Generale Pietro Calogero, l’Avvocato Generale Angelo Domenico Palma, il Presidente del Tribunale Arturo Toppan, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza Giovanni Maria Pavarin e il Procuratore della Repubblica Luigi Delpino. Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le criticità del distretto giudiziario di Venezia, con particolare riferimento alle enormi difficoltà emerse nel circondario di Vicenza, dove a seguito dell’accorpamento del Tribunale di Bassano, si registrano gravi carenze di personale amministrativo che risulta dimezzato, avendo in molti optato, a seguito di interpello, per altra destinazione. E’ stata altresì evidenziata la particolare situazione logistica degli uffici giudiziari di Venezia, in quanto gli uffici della Procura, del Riesame, del Gip e del Tribunale di Sorveglianza sono stati trasferiti nella nuova “cittadella” di piazzale Roma, mentre è ancora in corso il trasferimento degli uffici del dibattimento penale e della sezione lavoro, mentre gli uffici del Tribunale civile sono tuttora in zona Rialto. E’ stata avanzata la proposta di completare la ristrutturazione degli uffici di piazzale Roma per trasferirvi anche il settore civile, utilizzando i locali di Rialto per la Corte di Appello, ma tale proposta al momento si scontra con la mancanza di risorse finanziare adeguate da parte del Comune. A seguito della riforma della geografia giudiziaria, Venezia ha accorpato tre delle sue quattro sezioni distaccate. La quarta, Portogruaro, è stata accorpata a Pordenone, ma gli affari ivi pendenti sono stati trasferiti a Venezia: 1200 cause penali e 1500 cause civili. Dei 37 dipendenti delle sezioni distaccate solo 13 sono stati trasferiti a Venezia. Altra criticità evidenziata, riguarda la collocazione degli uffici del CISIA che sono ubicati a Padova. Il Presidente della Corte ha altresì evidenziato la inadeguatezza degli organici, essendo Venezia l’ultimo distretto in Italia nel rapporto tra popolazione e magistrati, 1 giudice ogni 14.000 abitanti mentre la media nazionale è di 1 magistrato ogni 7.000 abitanti, mentre come corte di appello il rapporto è di un giudice ogni 99.000 abitanti mentre la media è sotto i 60.000.
La mattina del 21 febbraio la Giunta ha visitato gli Uffici giudiziari di Vicenza, nelle due sedi esistenti (vecchio e nuovo Tribunale), incontrando tra gli altri il Procuratore della Repubblica Antonino Carlo Cappelleri e il Presidente del Tribunale ff. Oreste Carbone. Nel corso della visita è stato organizzato anche un incontro pubblico con la partecipazione di colleghi e avvocati e con l’intervento del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Vicenza Avv. Fabio Mantovani. Tutti riferiscono della grave carenza di organico con la presenza al momento di soli 24 giudici rispetto ai 36 previsti, ed a breve la situazione è destinata a peggiorare con il trasferimento di altri tre colleghi. A seguito dell’accorpamento di Bassano e la soppressione della sezione distaccata di Schio dovevano infatti arrivare 9 giudici, ma ne sono arrivati cinque che hanno chiesto il trasferimento e sono andati via ed anche il Presidente, appena nominato è andato in pensione. Il Decreto ministeriale, che ha prolungato a cinque anni la possibilità di utilizzare gli uffici di Bassano, ha di fatto affidato al Presidente ff. ogni responsabilità. Il presidente Oreste Carbone ha riferito della evidente difficoltà, allo stato, di trasferire magistrati e personale a Bassano, tenuto conto della insufficienza dell’organico di Vicenza. A Bassano, per smaltire le pendenze sono rimasti due giudici i quali vanno a Vicenza una volta alla settimana per trattare cause nuove. Situazione di grande sofferenza si registra anche alla Sezione lavoro, dove ci sono soltanto due giudici nonostante 2.660 procedimenti di cui solo una piccolissima parte è costituita dal previdenziale. Molto grave anche l’inadeguatezza dell’organico della Procura, dove ogni sostituto è gravato da un carico di circa 2000 procedimenti iscritti solo a Mod.21. Tutti concordano sulla necessità di un adeguamento degli organici e di una immediata assegnazione di un congruo numero di MOT del prossimo bando, tenuto conto che i posti pubblicati sono rimasti tutti scoperti.
Nel pomeriggio la GEC, dopo avere incontrato il Presidente del Tribunale di Padova Sergio Fusaro e il Procuratore della Repubblica Mario Milanese, ha partecipato all’assemblea convocata dalla Giunta Sezionale nel corso della quale, previa relazione del Presidente Marco Peraro, sono state esaminate e discusse con i colleghi tutte le principali problematiche del distretto, così come emerse anche nel corso della visita ai singoli uffici giudiziari, evidenziando le linee di intervento dell’ANM. In particolare, il Presidente Sabelli ha riferito che a breve la GEC chiederà un incontro con il Ministro appena nominato, non solo per reiterare le proprie richieste, in ordine alle risorse per porre rimedio in particolare alla grave carenza degli organici del personale amministrativo e per la sua riqualificazione e formazione, anche in vista della prossima entrata in vigore del processo civile telematico, ma anche per rilanciare le proprie proposte di riforme legislative, già a suo tempo formulate.



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