20 ottobre 2026
Dl Giustizia: Dimezzamento limiti per rientro togati Csm sbagliato per metodo e tempi
ROMA, 20 ottobre - "L'emendamento che dimezza i termini entro i quali i componenti togati del Consiglio superiore della magistratura, cessati dal mandato, non possono concorrere a incarichi direttivi e semidirettivi né essere nuovamente collocati fuori ruolo è sbagliato nel metodo e nei tempi. Si interviene sull'ordinamento giudiziario in sede di conversione di un decreto legge, senza il parere dello stesso CSM, e con effetti immediati apparentemente anche sui consiglieri attualmente in carica, il cui mandato scade fra pochi mesi". Così l'Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale.
"Quei limiti previsti dalla legge tutelano la credibilità dell'autogoverno. Il principio della norma attuale è quello di fugare il sospetto di qualunque trattamento di favore ai consiglieri togati che cessano dal loro mandato, prevedendo un periodo di decantazione pari al mandato svolto. Abbreviare quei termini alimenta proprio quel medesimo sospetto, specialmente perché una simile previsione non risponde ad alcuna finalità di efficienza. Se vanno ripensati, lo si faccia con una riforma organica dei fuori ruolo, con un confronto sui contenuti e non con un emendamento".