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24 gennaio 2013

Ciaccio Montalto, un precursore dell'Antimafia

Un siciliano che amava la suaterra, Giangiacomo Ciaccio Montalto. Certo convinto, come disse ilPresidente Pertini in occasione del suo assassinio, che la mafia,"questa ignobile minoranza", "non riuscirà mai a contaminare ilsano popolo siciliano". Cresciuto a Milano, laureatosi a Roma,vinto il concorso in Magistratura chiede così come primo incaricoTrapani, la terra delle sue radici. Tra i primi a cogliere lapresenza della mafia corleonese e le infiltrazioni di Cosa Nostranelle Istituzioni, tra i primi ad applicare la legge sul sequestrodei beni "Rognoni-La Torre" e a portare avanti indagini sulriciclaggio del denaro nelle imprese e nel sistema bancario e sultraffico d'armi, in dodici anni di intensa attività inquirenteCiaccio Montalto si rende ingombrante minaccia per gli affarimafiosi, anche per la capacità di comprendere "culturalmente" ilfenomeno, anche per il suo essere un magistrato indipendente, tantoesterno al "Palazzo" quanto capace di ascoltare i giovani ed icittadini onesti che incontrava. Il suo barbaro assassinio, ungrave errore per la mafia: Giangiacomo Ciaccio Montalto divenneesempio da seguire per generazioni di magistrati.


Un siciliano che amava la sua terra
, Giangiacomo Ciaccio Montalto. Certo convinto, come disse il
Presidente Pertini in occasione del suo assassinio, che la mafia,
"questa ignobile minoranza", "non riuscirà mai a contaminare il
sano popolo siciliano". Cresciuto a Milano, laureatosi a Roma,
vinto il concorso in Magistratura chiede così come primo incarico
Trapani, la terra delle sue radici.



Tra i primi a cogliere la presenza
della mafia corleonese e le infiltrazioni di Cosa Nostra nelle
Istituzioni, tra i primi ad applicare la legge sul sequestro dei
beni "Rognoni-La Torre" e a portare avanti indagini sul riciclaggio
del denaro nelle imprese e nel sistema bancario e sul traffico
d'armi, in dodici anni di intensa attività inquirente Ciaccio
Montalto si rende ingombrante minaccia per gli affari mafiosi,
anche per la capacità di comprendere "culturalmente" il fenomeno,
anche per il suo essere un magistrato indipendente, tanto esterno
al "Palazzo" quanto capace di ascoltare i giovani ed i cittadini
onesti che incontrava. Il suo barbaro assassinio, un grave errore
per la mafia: Giangiacomo Ciaccio Montalto divenne esempio da
seguire per generazioni di magistrati.




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