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5 agosto 2013

Carbone: non tollera che un politico sia sottoposto alla legge

"E' inaccettabile questapretesa da parte di un uomo politico che ha avuto importanticariche istituzionali di calpestare i principi costituzionali diautonomia e indipendenza della magistratura".  MaurizioCarbone, segretario generale dell'Anm, in un'intervista allaStampa, replica al discorso del leader del Pdl Silvio Berlusconi."Sono 20 anni - ricorda - che sentiamo certi discorsi...Periodicamente, ogni volta che c'è qualche passaggiogiurisdizionale che lo tocca, Berlusconi attacca la magistratura.Discorsi sentiti e risentiti, in verità. Li presenta come critichelegittime. In verità tendono a delegittimare laMagistratura". 


"E' inaccettabile questa pretesa da
parte di un uomo politico che ha avuto importanti cariche
istituzionali di calpestare i principi costituzionali di autonomia
e indipendenza della magistratura".  Maurizio Carbone,
segretario generale dell'Anm, in un'intervista alla Stampa, replica
al discorso del leader del Pdl Silvio Berlusconi. "Sono 20 anni -
ricorda - che sentiamo certi discorsi... Periodicamente, ogni volta
che c'è qualche passaggio giurisdizionale che lo tocca, Berlusconi
attacca la magistratura. Discorsi sentiti e risentiti, in verità.
Li presenta come critiche legittime. In verità tendono a
delegittimare la Magistratura".



Per Carbone, quella di Berlusconi "è
un'opera di sistematica delegittimazione. Si è cominciato con
l'assalto alle procure, che venivano dipinte come un covo di
sovversivi solo perché avviavano azioni penali sgradite. Poi si è
passati all'attacco contro i collegi giudicanti, anche questi
colpevoli perché di volta in volta venivano prese decisioni che non
gli garbavano. E si è finiti addirittura con l'aggressione alla
Cassazione.



Berlusconi prova a delimitare il
campo - sostiene ancora il segretario dell'Anm -, dice che ce l'ha
solo con una parte di magistrati, quelli che definisce
'ideologizzati', ma poi finisce per attaccare tutta la categoria
perché è il principio di fondo ciò che non accetta. Ai suoi occhi è
lesa maestà che un uomo politico venga sottoposto al vaglio di
legalità. Ho sentito per l'ennesima volta - conclude - il discorso
di chi non accetta le regole e le leggi".




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