L'ANM è l'associazione cui aderisce circa il 90%
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.
    

21 maggio 2016

Intercettazioni, no a norme che depotenzino lo strumento investigativo

Per l'ANM gli interventi devono disciplinare solo la divulgazione


Valutazione di professionalità

Il testo della delega sulle intercettazioni "presenta ampi margini di ambiguità, in particolare dove prevede l’adozione di 'prescrizioni che incidano anche sulle modalità di utilizzazione cautelare dei risultati delle captazioni', tali da consentire, di fatto, l’adozione di norme delegate che, nella sostanza, depotenzino ampiezza ed efficacia di questo irrinunciabile strumento investigativo. L’Associazione Nazionale Magistrati ritiene che le intercettazioni telefoniche e ambientali siano indispensabili per l’individuazione dei responsabili dei reati più gravi e insidiosi, quali quelli in materia di terrorismo, di criminalità organizzata e di corruzione". Lo afferma il Comitato Direttivo Centrale dell'ANM nel documento approvato all'unanimità nel corso della riunione del 21 maggio 2016.
Il CDC, quindi, "richiama la necessità che ogni futuro intervento normativo miri soltanto a una migliore disciplina del tema della divulgazione del materiale intercettato e di contro non sia occasione per introdurre modifiche limitative dell’utilizzabilità dello strumento e che venga comunque assicurato il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, compreso quello di essere compiutamente informato in merito ai risultati dell’azione giudiziaria".


Leggi il documento


 



stampa
Stampa

ANM risponde

Le domande e le curiosità sul funzionamento e gli scopi dell'ANM

Poni la tua domanda


Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su notizie ed eventi dell'Associazione Nazionale Magistrati