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21 settembre 2016

L'ANM ricorda il giudice Rosario Livatino

Nobile figura, la sua vita un altissimo insegnamento per le generazioni future


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Il 21 settembre 1990 veniva assassinato dalla mafia a soli 37 anni il giudice Rosario Livatino mentre si recava a bordo della sua auto al Tribunale di Agrigento. Nel ventiseiesimo anniversario di quel drammatico giorno l'ANM vuole ricordare il sacrificio del collega che ha pagato con la vita il suo forte impegno nella difesa della legalità, nella ricerca della verità e nel contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni corruttivi, senza compromessi e timori. Le sue parole, di assoluta modernità, sul ruolo del magistrato e sull'"immagine esterna", sui rapporti con la politica e l’economia, sul principio di responsabilità, costituiscono ancora oggi un patrimonio cui richiamarsi nel quotidiano esercizio della giurisdizione. Sobrietà, coerenza, credibilità, riserbo, equilibrio, integrità, ma anche grande umanità hanno fatto di Livatino una nobile figura, la cui vita rappresenta un altissimo insegnamento per le generazioni future.



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