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14 dicembre 2020

L'ufficio per il processo e la giustizia efficace

La lettera del presidente dell’ANM Giuseppe Santalucia al Corriere della sera


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Caro Direttore,
l'interessante articolo del prof. Giavazzi dal titolo «I problemi della ripartenza - Quattro riforme possibili», pubblicato sabato scorso, stimola, con acutezza di riflessioni, la discussione intorno ai temi della giustizia. Apprezzo l'idea che la giustizia civile vada gestita come un'impresa.
E ciò non già perché sia assimilabile ad una impresa, ma perché si qualifica come organizzazione complessa.
Se messa nelle condizioni di funzionare bene, è del resto fattore di produzione di ricchezza.
L'attenzione ai profili dell'organizzazione è essenziale, ma va riservata soprattutto alle strutture capaci di aumentare la produttività con economie di scala. L'impegno prossimo dovrebbe essere rivolto al rafforzamento di una innovazione che non ha ancora la stabilità che merita: l'ufficio per il processo.
Per restare all'accostamento all'impresa, occorre pensare al giudice inserito in una più ampia organizzazione che lo assista, con le necessarie competenze, nelle varie fasi, per così dire, della produzione: dallo studio dei fascicoli, alla raccolta delle prove, alla redazione della motivazione. Devono essere migliorati, arricchiti, moltiplicati e diffusi gli accorgimenti necessari all'innalzamento sì della quantità ma anche della qualità del prodotto giudiziario. La soluzione sarebbe di grande vantaggio, più di una pur auspicabile riforma dei riti processuali che, certo, possono essere snelliti e semplificati. La direzione, che è stata già intrapresa, va perseguita senza ripensamenti e con la consapevolezza che i necessari investimenti finanziari restituiranno ricchezza al Paese.
Qualche battuta, infine, sulla giustizia penale. I magistrati non sono contrari ad una seria e ben calibrata depenalizzazione, che non li costringerebbe a lavorare di più.
Lavorerebbero non meno ma certo meglio, e potrebbero destinare maggiori energie a quei settori ove è più sentito il bisogno di un controllo efficace di legalità.


Giuseppe Santalucia
Presidente Associazione Nazionale Magistrati


 



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