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dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.
    

14 marzo 2021

La relazione del segretario Salvatore Casciaro al CDC del 13-14 marzo


Casciaro

1. In chiusura dell’ultimo CDC del 7 febbraio è stato approvato un deliberato, recante il titolo “Una mozione in difesa della giurisdizione”, che, in ordine ai criteri di priorità per l’accertamento degli illeciti endo-associativi, mandava al Collegio dei probiviri, nella consapevolezza della complessità del materiale e ferma l’acquisizione di tutte le chat presso la Procura di Perugia, di avviare tempestivamente gli accertamenti istruttori relativi alle condotte, in parte già emerse da materiale di dominio pubblico, e più rilevanti sia sotto il profilo etico che istituzionale, la cui narrazione aveva causato discredito all'Ordine giudiziario.

In sintonia con le indicazioni di quel Comitato direttivo, i probiviri hanno individuato, nella riunione del 22.2.2021, i criteri guida per la loro attività, e deciso quindi di iniziare dai disciplinari sui magistrati che sono stati raggiunti da misura cautelare personale nell’ambito di procedimenti penali a loro carico o attinti comunque da procedimenti penali, per occuparsi poi dei comportamenti tenuti in violazione del codice etico ed emergenti dalle chat di Palamara, come risultanti da notizie di stampa o da volumi pubblicati, per passare infine alla valutazione delle condotte oggetto di procedimento dinanzi alla Sezione disciplinare del CSM o di esame dinanzi al CSM ai fini del trasferimento d’ufficio.

Sempre i probiviri hanno predisposto un corpus di regole cui ispirare l’attività del Collegio ai sensi degli articoli 11 e 11-bis dello Statuto, di cui viene chiesta l’approvazione a questo Comitato direttivo.

Sta per essere portata a compimento l’iniziativa dell’ANM di acquisizione delle chat presso gli uffici giudiziari di Perugia. Il Gup di quel Tribunale ha autorizzato il 25 febbraio il presidente del Collegio dei probiviri, fatti salvi i divieti di pubblicazione di cui all’art. 114 c.p.p., ad acquisire in copia le chat intercorse tra il dr. Palamara e i magistrati iscritti all’ANM. Può così avviarsi -con esclusione dei soggetti non iscritti o che sono nelle more receduti dall’ANM, per cui l’autorizzazione non è stata concessa- l’attività di verifica delle condotte di rilievo disciplinare endo-associativo, (beninteso) nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 che impone di ispirare il trattamento dei dati ai principi di proporzionalità e di necessità e, quindi, di limitare la disamina ai soli dati personali che si appalesino indispensabili per l’accertamento degli illeciti deontologici.

In riferimento sempre alla materia dell’illecito associativo, comunico che è stato notificato all’ANM, su iniziativa del dr. Criscuoli, ricorso ex art. 702-bis c.p.c., con fissazione d’udienza il 24.05.2021 dinanzi al Tribunale di Roma, XVI^ sezione, per l’annullamento della sanzione dell’interdizione temporanea dai diritti sociali inflitta dal precedente CDC il 20.06.2020. Nell’ultima riunione di GEC del 10 u.s., si è deliberato di conferire incarico a un professionista per le più opportune valutazioni in ordine all’eventuale costituzione in giudizio.

2. Segnalo che il presidente e il segretario generale sono stati ricevuti il 18.2.2021 dal Capo dello Stato, a cui hanno manifestato, come si legge nel comunicato diffuso subito dopo l’incontro, “…la ferma volontà di perseguire un cammino…di ripresa dei valori autentici dell’associazionismo giudiziario, affinché prevalga un modello di magistrato ispirato costantemente ai doveri propri dell’alta funzione esercitata a beneficio della collettività”.

Si tratta di dichiarazioni che esprimono, ne sono certo, il sentimento diffuso di questa assemblea e che ci impongono di affrontare con determinazione il programma di rinnovamento in cui crediamo. Saremo valutati dai colleghi, come anche dai cittadini, per quello che saremo in grado di realizzare e non per i nostri buoni propositi.

3. A breve ci sarà l’incontro con il Ministro della Giustizia, prof.ssa Marta Cartabia: sarà l’occasione per affrontare i temi legati al “cantiere aperto” del Recovery plan, per chiedere di partecipare, come ANM, ai relativi tavoli di progettazione, ma anche per evidenziare le gravi difficoltà in cui versano gli uffici giudiziari per l’emergenza pandemica in atto. In vista dell’incontro, è stato chiesto ai presidenti delle Commissioni di studio permanenti, che oggi relazioneranno, di elaborare un primo contributo di idee e riflessioni da portare all’attenzione della Ministra.

4. Ci stiamo adoperando come GEC anche per il miglioramento delle infrastrutture dell’ANM. E’ al vaglio la possibilità di realizzare, in sostituzione dell’attuale mailing list (la cui affidabilità, come sappiamo, non è ottimale per i frequenti blocchi del sistema), una piattaforma e un’App ANM, scaricabile su dispositivo mobile, per attuare un nuovo servizio integrato con allestimento di una mailing list mediante la quale discutere sui temi di interesse in ambiente riservato e accessibile ai soli iscritti.

All’attenzione della GEC sono anche le strategie di comunicazione. L’ANM si avvale attualmente di un’azienda di consulenza esterna che opera nel settore dell’innovazione e della digitalizzazione e di un’addetta stampa. Entrambi i contratti sono però scaduti da tempo. Intendiamo procedere, per la figura dell’addetto stampa ANM, ad audizioni dei giornalisti interessati. Fondamentale sarà anche potenziare l’utilizzo dei social, per il cui aggiornamento è prevista la trasmissione dei contenuti alla società di consulenza che ne opera il caricamento: il sistema non ha pienamente funzionato, e i profili social di cui disponiamo -FB, Instagram, YouTube, Twitter- non sempre sono aggiornati. Ci è stato offerto dalla società di consulenza un servizio integrativo con elaborazione diretta e continuativa di contenuti, dietro maggior compenso, e tale proposta è all’esame della GEC.

5. Abbiamo esaminato in GEC il piano editoriale di massima proposto dalla direttrice della Rivista “La Magistratura”, la collega Cecilia Bernardo, che prevede di costituire -come lei stessa vi dirà- un comitato scientifico comprendente personalità del mondo dell’Accademia, un archivio e un sito autonomo della Rivista, distinto rispetto a quello dell’Associazione, nonché di avviare le procedure di accreditamento Anvur per la classificazione come rivista scientifica. Siamo chiamati come componenti del CDC a esprimere il gradimento sul progetto.

6. Ci siamo lungamente confrontati sul tema del regolamento delle sedute del Comitato direttivo centrale; si tratta di un aspetto (che si aggiunge alla regolamentazione dell’attività degli altri organi interni dell’ANM) assai delicato: occorre approntare un compendio di regole che assicuri, da un lato, funzionalità dei lavori e pienezza del confronto tra le componenti associative e, dall’altro, assoluto rispetto delle garanzie delle minoranze, e ciò in sintonia con le previsioni statutarie; segnalo, a riguardo, che le bozze in discussione sono già transitate all’esame della competente commissione “Modifiche statutarie”. A riguardo, saremo chiamati a pronunciarci come Comitato direttivo.

7. La Segreteria generale ha ormai completato, con inserimento dei nuovi nominativi, l’aggiornamento della composizione delle Commissioni permanenti di studio; l’attuale assetto, di cui vi viene chiesta l’approvazione, lo reperite al link: https://www.associazionemagistrati.it/commissioni-permanenti.

8. Abbiamo discusso in GEC l’iniziativa “Guida galattica per adolescenti e per chi ci si imbatte” presentata dalla Commissione Educazione e legalità. La A.N.M. assumerà la paternità dell’opera multimediale, curata dal collega Giacomo Ebner; sarà firmato un protocollo di collaborazione tra la SIAE e l’ANM, e in relazione all’opera, distribuita gratuitamente su tutte le piattaforme scolastiche, si devolveranno le royalties in beneficenza.

9. Siamo chiamati a interrogarci oggi anche sui temi d’organizzazione del Congresso nazionale: data, luogo, modalità e temi di discussione.

In un momento in cui affiorano dubbi sull’opportunità di mantenere l’unità associativa e in cui è segnalata da più parti la perdita di rappresentatività anche per effetto dello sconcerto e riprovazione per il sistema di degenerazione correntizia, sarà fondamentale confrontarci sulle linee d’azione e recuperare il senso di una comune appartenenza, consapevoli che la diversità culturale è una risorsa cui attingere per costruire il futuro dell’azione associativa. Sarà altresì necessario, ora che si parla di nuove regole di funzionamento del CSM, da varare auspicabilmente entro la scadenza del mandato del CSM (settembre 2022), che le Commissioni di studio permanenti siano pronte ad elaborare proposte di riforma del T.U. della Dirigenza giudiziaria e del sistema elettorale, e ciò nell’ottica di declinare, in termini costruttivi, la questione morale posta al centro del programma della GEC.

10. E’ stato infine integrato l’ordine del giorno di oggi per un intervento sui profili legati all’inserimento dei magistrati tra le categorie dei lavoratori soggetti a vaccinazione prioritaria. Le linee guida del Piano strategico per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 approvate dal Parlamento nel dicembre 2020 avevano previsto, tra i gruppi target di popolazione cui offrire il vaccino in via prioritaria, i lavoratori dei servizi essenziali e in sintonia con tali previsioni sono già avviate le vaccinazioni, anche dei magistrati, in molte regioni. Il nuovo Piano vaccinale, predisposto dal Governo appena insediato, attua un inatteso ripensamento, non prevedendo più, tra i gruppi target di popolazione cui somministrare il vaccino in via prioritaria, i lavoratori dei servizi essenziali. Si tratta di una scelta che, da un lato, non mostra la dovuta attenzione per il mondo della Giustizia e per i possibili contraccolpi, derivanti da eventuali focolai di contagio, sulla continuità del servizio reso ai cittadini; dall’altro, sembra non tenere in debito conto le reali condizioni di lavoro degli operatori costretti a lavorare, con frequenti contatti con un notevole numero di persone, in uffici giudiziari privi di adeguati sistemi di areazione e di spazi idonei ad assicurare il rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Approssimandosi altresì la scadenza del 30.4.2021, occorre, per esigenze di programmazione del lavoro giudiziario, intervenire con l’adozione di misure di proroga della disciplina emergenziale e riflettere sull’opportunità di stabilizzare, col consenso delle parti, alcune opzioni processuali rivelatesi in grado di influire positivamente sui tempi della Giustizia.

Vi ringrazio per l’attenzione. 

A tutti i miei auguri di buon lavoro.



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