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6 novembre 2021

Relazione del coordinatore dell'Ufficio sindacale dell'Anm Aldo Morgigni al Cdc del 6-7 novembre 2021

1. L’azione dell’Ufficio sindacale 


Sin dalla sua istituzione nell’anno 2012 l’Ufficio sindacale dell’A.N.M. (di seguito US) ha svolto una continua attività di risposta a quesiti in ogni materia professionale, dalle ferie alle aspettative, dai congedi alla maternità, fino a questioni strettamente ordinamentali, come quelle riguardanti l’organizzazione interna degli uffici, i trasferimenti, le valutazioni di professionalità.


Si tratta complessivamente di oltre mille e trecento risposte a quesiti che costituiscono una sorta di antologia dell’ordinamento giudiziario e, più in generale, delle regole di diritto costituzionale ed amministrativo che sono alla base del peculiare rapporto di impiego pubblico degli appartenenti all’Ordine giudiziario.


In tutti questi casi l’US non si è limitato a fornire una mera comunicazione delle regole esistenti, ma ha fornito chiarimenti spesso risolutivi a tutela delle magistrate e dei magistrati interessati, sempre in linea con lo spirito di servizio che connota la “nostra” attività sindacale, che non è mai solo una difesa fine a se stessa degli interessi professionali delle colleghe e dei colleghi ma costituisce parte integrante della salvaguardia dell’efficacia del “servizio Giustizia” nell’interesse primario dei cittadini.


Siamo convinti che l’attività delle magistrate e dei magistrati nel rendere Giustizia vada tutelata assicurando condizioni di lavoro dignitose ed un trattamento retributivo, previdenziale ed assistenziale commisurato alle onerose responsabilità.


A breve, all’interno dell’area riservata del sito www.associazionemagistrati.it, verrà resa disponibile una raccolta ragionata delle risposte a quesiti divisa per argomenti, per facilitare l’attività quotidiana delle colleghe e dei colleghi, ridurre la mole di domande che quotidianamente vengono inviate all’US. Sarà quindi possibile una consultazione immediata di tutto il “patrimonio” informativo che si è accumulato nel corso degli anni, integrando ed ampliando quanto già è possibile reperire sull’intranet del CSM soprattutto per quanto riguarda le tematiche retributive, previdenziali ed assistenziali che, ad oggi, non risultano affrontate in modo organico in alcuna diversa sede.


A questo proposito segnalo l’utilità per l’US di ricevere un apporto dalle colleghe e dai colleghi disponibili, dovendo essere aggiornato l’elenco già acquisito alcuni anni addietro. Una partecipazione “attiva” alle iniziative dell’US è segno di consapevolezza dell’importanza anche costituzionale delle materie che riguardano il rapporto di pubblico impiego giudiziario. È noto che la stessa Corte costituzionale ha riconosciuto l’importanza e la specificità di questi temi, non esitando ad intervenire quando la legge ordinaria ha creato un vulnus. A breve, perciò, solleciteremo l’adesione di chi fosse interessato a fornire un apporto, sia come semplice “punto di raccordo” in sede distrettuale che con una diretta collaborazione alle attività dell’US.


L’US, nell’ottica di un’effettiva assistenza a tutela dei Soci ANM, è stato delegato dal CDC a svolgere direttamente ogni attività necessaria a questo fine. Tutti i dati raccolti, frequentemente rientranti tra quelli particolari, come i dati sanitari, vengono trattati nel pieno rispetto delle norme in materia e con l’acquisizione preventiva del consenso degli interessati, attraverso il disclaimer presente nel form online che consente di inviare i quesiti.


2. La tutela delle condizioni di lavoro


La perdurante emergenza epidemiologica ed i noti problemi e carenze delle risorse materiali ed umane dell’amministrazione giudiziaria sono costantemente all’attenzione dell’ANM. L’US si è attivato con gli enti previdenziali per ottenere il riconoscimento “facilitato” della copertura INAIL dei casi di insorgenza del COVID-19 per i quali sussistano specifici elementi, come la contemporanea insorgenza tra più appartenenti al medesimo ufficio giudiziario, che possano costituire specifico indicatore della eziologia “da lavoro” della patologia.


L’amministrazione giudiziaria ha, da alcuni anni, ripreso ad assumere personale ma il reclutamento dei magistrati resta estremamente problematico a causa dei lunghi tempi di turn over. Questo dato di fatto, però, non può andare a discapito del livello dei vincitori di concorso a causa dell’abbassamento degli standard qualitativi come recentemente previsto con decreto-legge che sarà discusso a breve in questa riunione del CDC.


L’US segue anche questo fondamentale aspetto dell’ingresso in magistratura e, a beneficio di quanti sono stati nominati magistrati in tirocinio, ha pubblicato da poco un vademecum retributivo e previdenziale per diffondere la conoscenza di diritti la cui comunicazione è, di regola, omessa al momento dell’assunzione in magistratura.


L’aspetto dell’edilizia giudiziaria, soprattutto per gli uffici con sede nella Capitale, è un problema storico che sarà oggetto di discussione in questa stessa riunione del CDC. L’US è pronto a farsi carico di ogni compito informativo, che dovesse essergli eventualmente delegato, sulle risorse materiali, anche con la possibile collaborazione delle sezioni locali dell’ANM. Si tratta di un argomento che, in realtà, interessa l’essenza del “servizio giustizia”, le cui annose problematiche sono note e che ci impegniamo a seguire secondo quanto verrà stabilito dal CDC.


Per agevolare l’attività dei colleghi abbiamo comunque rivisto l’intero settore delle convenzioni attive, alle quali si aggiungeranno a breve quelle bancarie, anche per l’anticipo del TFS, quelle ferroviarie, quelle relative agli strumenti quotidiani di lavoro (riviste online, toghe ecc.). Proprio in considerazione dell’emergenza epidemiologica è stata fornita copertura assicurativa contro i ricoveri prolungati ed è in corso di revisione la polizza per il rimborso delle spese sanitarie.


Contiamo anche di fornire, nei prossimi mesi, assistenza retributiva e fiscale con altre convenzioni con enti specializzati nel settore.


3. L’intervento a difesa delle retribuzioni


Particolare rilievo ha avuto l’impegno dell’US in materia retributiva. Come è noto la misura delle retribuzioni era ferma da quasi dieci anni, con un paradossale “regresso” sei anni fa a causa della restituzione degli anticipi per le dinamiche delle retribuzioni del pubblico impiego.


Per la prima volta non solo si è “recuperato” il meccanismo di adeguamento, che di fatto era fermo dal 2012, con il DPCM di gennaio 2021 relativo al triennio 2015/2017, ma si è avuta l’emissione del DPCM di agosto 2021 di adeguamento per il triennio 2018/2020, con il recupero complessivo di quasi il 6% rispetto alle altre retribuzioni pubbliche e la previsione di un altro 3% complessivo per gli anticipi del prossimo biennio. Si tratta di un risultato importante, non per la misura in sé degli adeguamenti, ma per il significato di tutela dell’autonomia ed indipendenza del meccanismo delle retribuzioni della magistratura, come sottolineato più volte dalla Corte costituzionale.


L’emissione di due DPCM nel medesimo anno, con recupero del gap che si era venuto a creare, dimostra l’importanza di un’attività di costante controllo sull’operato degli organi di governo preposti ad eseguire le disposizioni di legge in materia.


Va detto con chiarezza che l’attività di analisi normativa dell’US ha evidenziato, con specifici apporti tecnici, alcune significative anomalie sia nei criteri interpretativi delle norme in materia di adeguamento che nella loro concreta attuazione da parte dell’ISTAT. Si è riscontrata, in particolare, l’esclusione di intere categorie di pubblici dipendenti dalle valutazioni dell’istituto e la mancanza, soprattutto per l’ultimo anno del triennio, di dati certi in base ai quali effettuare la determinazione delle misure degli incrementi.


L’US ha iniziato uno studio tecnico approfondito anche sulle modalità attraverso le quali si giunge alla determinazione delle retribuzioni in sede di inquadramento, quando vengono riconosciute le varie valutazioni di professionalità con effetti economici.


È emersa la mancanza di provvedimenti amministrativi che stabiliscano in via generale i criteri ufficiali di calcolo mediante i quali determinare specificamente i singoli inquadramenti. Risulta anche l’esclusione dal computo di rilevanti periodi di anzianità di servizio, laddove prima del passaggio di livello stipendiale non sia raggiunto e superato il biennio previsto per l’aumento periodico, che fa parte della base di calcolo per il livello successivo.


Su entrambe le questioni l’US ha preso contatto con le amministrazioni interessate e, ultimate le interlocuzioni, adotterà a breve le sue determinazioni che verranno comunicate ai Soci.


4. L’attività in materia previdenziale


Con riferimento alle prestazioni assistenziali e previdenziali è iniziata un’interlocuzione costante con l’Istituto di previdenza e mutualità fra magistrati, al quale va dato atto dell’ampliamento delle prestazioni con particolare riferimento per la malattia, per i cui casi più gravi sono previste nuove forme di indennizzi, e la maternità, che ha avuto uno specifico riconoscimento con un’indennità apposita per la nascita di figli.


Purtroppo, l’Istituto non ha ritenuto di accogliere le offerte di collaborazione da parte dell’ANM, nemmeno sotto forma di convenzione, ma auspichiamo un ripensamento su questo punto, quanto meno perché tutti gli enti previdenziali vedono la partecipazione dei sindacati alla loro attività.


Una importante novità è la stipula di convenzioni con patronati in grado di assistere gratuitamente per le prestazioni tipiche (pensioni, ricongiungimenti, riscatti ecc.) quanti sono interessati. La particolarità è costituita dalla presenza di referenti nazionali dei patronati che fanno diretto riferimento all’US, poiché il rapporto di pubblico impiego giudiziario presenta peculiarità specifiche a causa del necessario intervento del CSM in tutte le tipiche attività “datoriali”, incluso il collocamento a riposo, accanto al canale tradizionale dell’amministrazione giudiziaria.


Il Coordinatore dell’Ufficio sindacale dell’A.N.M.
Aldo Morgigni


 



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