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10 settembre 2026

Audizione ANM al Senato: le osservazioni sul ddl Rilascio immobili

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L'Associazione Nazionale Magistrati ha reso le proprie osservazioni in audizione sul disegno di legge approvato dal Governo il 30 aprile scorso, che introduce nel codice di procedura civile un nuovo assetto normativo per le procedure di rilascio degli immobili. Il testo interviene su più fronti: nuovi titoli esecutivi, modifiche al pignoramento presso terzi, abrogazione del preavviso di rilascio, istituzione di un'inedita "Ingiunzione di rilascio per finita locazione". A intervenire in audizione al Senato la componente della Giunta esecutiva centrale Chiara Salvatori.

Tra i punti segnalati dall'Associazione, il nuovo art. 474-bis c.p.c., che consente l'esecuzione forzata per rilascio sulla base di atti notarili attestanti l'assenza di titolo: l'ANM suggerisce di valutare se l'accertamento debba restare affidato all'autorità giudiziaria, anche in relazione ai casi di locazioni non registrate.
Sul fronte esecutivo, l'Associazione si sofferma sull'abrogazione dell'art. 608 c.p.c. (preavviso di rilascio), riconoscendo l'opportunità di intervenire sui tempi della fase esecutiva ma segnalando la necessità di tenere conto delle possibili difficoltà organizzative degli ufficiali giudiziari nel rispetto dei nuovi termini.
Per quanto riguarda la nuova "Ingiunzione di rilascio per finita locazione" (artt. 657 e ss. c.p.c.), l'ANM invita a valutare l'effettiva necessità del nuovo rito rispetto alle procedure già esistenti, e propone alcuni correttivi tecnici: termini di emissione dell'ingiunzione, applicabilità della penale ex art. 614-bis, possibilità di sospensione dell'esecutorietà in assenza di contraddittorio.

L'audizione affronta inoltre una serie di profili di coordinamento normativo, tra cui il rapporto tra l'art. 543 c.p.c. e il pignoramento da ricerca telematica, la formulazione dell'art. 658 c.p.c. in tema di morosità, e le modifiche alla legge 392/1978 relative al termine di grazia e ai rimedi in caso di errori sulla data di esecuzione.
Le osservazioni dell'ANM si concentrano su proposte tecniche, con l'obiettivo dichiarato di preservare l'efficacia delle procedure senza comprimere le garanzie procedurali delle parti.



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