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7 agosto 2021

Lettera del segretario generale dell'ANM Salvatore Casciaro al direttore Alessandro Sallusti

In risposta all'articolo "Magistrati fannulloni per legge e privilegiati per casta’’ pubblicato su Libero Quotidiano il 30 luglio


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2 agosto 2021

Gentile direttore,
sono certo che quanto scrivo non modificherà affatto il suo lapidario e, mi permetta, assai ingeneroso giudizio sugli oltre novemila magistrati italiani (“La verità è che la giustizia è lenta perché i magistrati sono fannulloni per legge e privilegiati per casta”), che tuttavia confligge, numeri alla mano, con dati di fatto, questi sì, incontrovertibili.
In primo luogo, è provato dal rapporto della Commissione europea per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) che i magistrati italiani sono tra i più produttivi d’Europa e che i processi sono purtroppo lenti perché il numero dei magistrati è del tutto insufficiente. Riferisce il Ministro della Giustizia (intervento al Forum Ambrosetti, Intelligence on the world, Europe, and Italy -Villa d’Este-Cernobbio, 6 settembre 2020) che la media europea è di 22 magistrati ogni 100.000 abitanti e che in Italia ne abbiamo 11 ogni 100.000 abitanti, e quindi praticamente la metà.
Quanto alle ferie dei magistrati, esse durano 30 giorni e, dunque, assai meno di quelle accordate ad altre categorie del pubblico impiego.
Lei mostra stupore per il fatto che il giorno prima delle ferie un magistrato possa non tenere udienza. Non considera, evidentemente, che l’udienza non esaurisce affatto l’attività del magistrato, dal momento che essa è preceduta e seguita da attività giudiziarie altrettanto necessarie e persino più onerose, quali lo studio dei processi e la redazione dei provvedimenti giudiziari, il cui espletamento richiede, ordinariamente, alcuni giorni.
Sono persuaso che lei, attento com’è al benessere e ai diritti dei suoi stretti collaboratori, mai impartirebbe a un suo redattore l’ordine di curare un’urgente inchiesta giornalistica, implicante impegno di durata variabile, il giorno prima delle ferie. E se mai lo facesse, le chiedo: non sarebbe quello, ad ogni effetto, da considerare periodo di servizio effettivo e non di riposo?

Salvatore Casciaro
Segretario generale dell'ANM


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