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4 marzo 2020

Le Gec sul tavolo paritetico Csm-Ministero della Giustizia per l'emergenza sanitaria

Care colleghe, cari colleghi,
ieri, 3 Marzo, una delegazione della Giunta Esecutiva Centrale ha partecipato alla riunione del ‘tavolo paritetico’ tra Csm e Ministro della Giustizia convocata in relazione all’emergenza sanitaria in atto.
Erano presenti, per il Csm, i componenti della 7^ commissione e, per il Ministero, il capo di gabinetto e i capi dei dipartimenti competenti.
Sono state illustrate, da parte del Ministero, che partecipa alla "cabina di regia" nazionale con le autorità coinvolte nella gestione dell'emergenza in atto (autorità sanitarie e protezione civile), le misure organizzative adottate e gli atti amministrativi e normativi emanati (in particolare, il Decreto Legge n 9 del 3 marzo 2020).
Per parte nostra, abbiamo sottolineato - all’unisono con tutti i presenti - la situazione emergenziale e la sua continua evoluzione (ieri divenuta ancora più critica negli uffici giudiziari milanesi, che non si può escludere sia destinata ad ulteriori sviluppi negativi anche in altre parti del territorio nazionale), ed abbiamo richiesto un costante e dettagliato monitoraggio da parte delle autorità sanitarie competenti. Abbiamo inoltre:



  • evidenziato che il Dl 9 - per quanto tempestivamente adottato - appare già superato in ragione dei casi nel frattempo verificatisi;

  • sottolineato che sulla sua base i dirigenti degli uffici milanesi hanno adottato decisioni organizzative idonee ad affrontare l’emergenza locale, ma con assunzione di responsabilità organizzativa che necessita di una più chiara e completa disciplina e ‘copertura ‘ normativa;

  • conseguentemente, proposto l’adozione di atti normativi che possano anche prevedere la sospensione delle attività processuali (sul modello "feriale") in relazione ai distretti ove la situazione, valutata dalla competente autorità sanitaria, lo imponga per accertata presenza di casi e per potenziale rischio di esposizione;

  • sottolineato che, nonostante la presa d’atto delle misure sanitarie adottate, le stesse non risultano, in diversi casi, efficacemente attuate, sia con riferimento alla igienizzazione che alla sanificazione degli ambienti di lavoro;

  • evidenziato che i presidi sanitari negli uffici giudiziari sono assenti, e addirittura la Ges di Milano ha segnalato l'assenza negli uffici del Rssp;

  • evidenziato che occorre una rapida ricognizione e ridefinizione degli ambiti di competenza dei dirigenti degli uffici in relazione alle misure di prevenzione e protezione, in ciò sollecitando il Csm a una pronta interlocuzione con gli stessi;

  • chiesto che il Ministero della Giustizia chiarisca ai dirigenti degli uffici di quali supporti strutturali sanitari possano ad oggi disporre sul territorio per l’adeguamento dei comportamenti del personale alle esigenze concrete imposte dall’emergenza sanitaria.


Chiediamo alle Ges di verificare lo stato delle misure organizzative adottate o in corso di adozione nei distretti, a cominciare da quelli in cui sono già manifeste le situazioni di criticità.
Ai colleghi ora colpiti e a quelli comunque in difficoltà, la nostra sincera vicinanza.



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