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11 giugno 2010

La Gec incontra il Ministro della Giustizia

Nella giornata del 12 novembre 2008 la Giunta esecutiva centraledella Anm ha partecipato ad un incontro con il Ministro dellaGiustizia. All'incontro erano presenti, oltre al Ministro, ilsottosegretario Sen. Caliendo, il capo di Gabinetto del Ministro,il Capo dell'Ufficio Legislativo, il Capo del Dipartimento dellaOrganizzazione Giudiziaria


Nella giornata del 12 novembre 2008 la Giunta esecutiva centrale
della Anm ha partecipato ad un incontro con il Ministro della
Giustizia.



All'incontro erano presenti, oltre al Ministro, il
sottosegretario Sen. Caliendo, il capo di Gabinetto del Ministro,
il Capo dell'Ufficio Legislativo, il Capo del Dipartimento della
Organizzazione Giudiziaria.



Il Ministro ha illustrato le iniziative fin qui intraprese dal
Governo in materia di processo civile e incentivi per la copertura
delle sedi disagiate. Ha raccolto la preoccupata sollecitazione
della Giunta in ordine alla situazione degli uffici di Procura con
riferimento agli ultimi posti messi a concorso ed andati deserti
che porteranno a breve alla paralisi di molti uffici
inquirenti.



A fronte del nostro consapevole scetticismo, Ministro e
Sottosegretario hanno manifestato ottimismo in ordine alla
copertura delle sedi riferendo di avere adeguati segnali e,
comunque, ha ritenuto di rinviare il confronto su tale questione
all'esito dell'espletamento del concorso sulle sedi disagiate.



Ha annunciato, inoltre, un imminente intervento del Governo sul
processo penale, nel quale dovrebbero essere riprese alcune delle
proposte avanzate dalla Anm.



Si è, poi, soffermato sulla questione relativa agli stanziamenti
per la giustizia, riferendo che, secondo le stime fatte dagli
uffici del Ministero, il Fondo Unico per le spese di giustizia
dovrebbe essere in grado di sopperire alle riduzioni operate con il
decreto-legge di luglio. In ogni caso  il Ministro ha riferito
che entro la fine dell'anno il Ministero potrà disporre di dati
certi circa la reale consistenza e dotazione del fondo. Il Ministro
ha poi affrontato le questioni relative alla situazione del
personale amministrativo, indicando in circa 3500 unità l'entità
dei tagli di organico derivati dalla manovra economica ed ha
assicurato un impegno del Ministero per la riqualificazione del
personale.



Nel corso della discussione il Capo del Dipartimento della
Organizzazione Giudiziaria è intervenuto sulla questione relativa
all'adeguamento del trattamento economico dei magistrati a seguito
della riforma dell'ordinamento giudiziario, oggetto di una
sollecitazione formulata dalla GEC. Il Capo del D.O.G. ha
assicurato l'assenso del Dipartimento sulla questione posta dalla
Gec e ha riferito di aver già trasmesso una nota in tal senso alla
competente Ragioneria del Tesoro.



I rappresentanti della Giunta hanno ribadito la necessità e
l'urgenza di riforme dirette ad assicurare il funzionamento della
giustizia e la disponibilità della Anm al dialogo e al confronto su
tali misure. Pur riconoscendo che alcuni interventi, quali quello
sul processo civile, si muovono nella giusta direzione, hanno,
però, sottolineato la necessità di iniziative più incisive.



La Giunta ha ribadito la necessità di un intervento di deroga al
divieto di destinare i magistrati di prima nomina a funzioni
requirenti e a funzioni monocratiche penali, in ragione della
drammatica situazione di scopertura di organici di molti uffici
giudiziari, in particolare degli uffici di procura delle regioni
meridionali. Hanno, inoltre, evidenziato che i magistrati
attualmente in tirocinio saranno chiamati a scegliere le sedi di
destinazione nel prossimo mese di gennaio, circostanza che rende
non differibile oltre tale termine l'intervento richiesto.



Sul processo civile sono state ribadite le perplessità
della Anm su alcuni punti della riforma, quali l'obbligo di
testimonianza scritta, le previsioni di cui all'art. 51 c.p.c. e
sul "filtro" per l'accesso alla Cassazione. La Giunta ha, inoltre,
criticato l'assenza di interventi in materia di semplificazione dei
riti e in particolare ha sollecitato l'abolizione del rito
societario, intervento ormai condiviso da tutti gli operatori del
settore; ha, inoltre, lamentato la mancata abolizione del
regolamento di competenza. Infine, ha insistito affinché si
provveda al più presto all'adozione dei decreti attuativi in tema
di conciliazione e mediazione.



Al riguardo, il Ministro ha manifestato una ampia disponibilità
ad interventi correttivi nell'iter del disegno di legge in Senato,
annunciando peraltro la possibilità di approvare una delega per la
semplificazione dei riti e l'abolizione del rito societario nonché
in tema di mediazione.



La Giunta ha, inoltre, ribadito la contrarietà della ANM ad
interventi sull'assetto costituzionale della magistratura, ed il
Ministro ha riferito che allo stato il governo non è intenzionato
ad adottare in materia alcuna iniziativa legislativa.




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