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23 giugno 2018

L'Anm sulla criticità dell'edilizia giudiziaria

La situazione venutasi a creare a Bari richiede, indipendentemente dalla ricerca di responsabilità politiche e giuridiche, interventi urgenti per l’immediato ed altri definitivi.
Entrambi questi livelli di azione esigono che vi sia piena consapevolezza delle reali esigenze della giustizia locale.
Occorre consentire agli uffici giudiziari penali baresi il ripristino immediato della funzionalità ordinaria della giurisdizione ed assicurare da subito la continuità dell’attività requirente.
Ad oggi la situazione è stata fronteggiata grazie all’abnegazione di magistrati e personale amministrativo, alla disponibilità degli avvocati, al senso delle istituzioni di quanti hanno collaborato con loro per la ricerca di soluzioni istantanee, pur se precarie.
A fronte delle esigenze evidenziate, il decreto legge approvato lo scorso 21 giugno è solo una risposta parziale, tecnicamente imprecisa ed in quanto tale inadeguata ad affrontare l’emergenza.
E’ necessario individuare con urgenza una struttura giudiziaria unica e funzionale
La ricognizione operata dall’ANM nel 2017 ed il prezioso contributo offerto in questi giorni dalle giunte locali, anche attraverso una serie di riunioni che hanno visto la partecipazione di colleghi, amministrativi, polizia giudiziaria ed avvocati, hanno confermato, se ve ne fosse stato bisogno, che il territorio italiano è disseminato di palazzi di giustizia insicuri, di strutture inadeguate, di uffici inospitali e insalubri, di luoghi di lavoro non rispondenti alla dignità di quanti vi lavorano o vi arrivano come utenti.
Abbiamo avuto molti segnali d’allarme clamorosi, il caso di Bari è solo l’ultimo.
L’amministrazione della giustizia deve essere la priorità di uno Stato di diritto moderno e la destinazione di adeguate risorse al settore giustizia deve essere un obiettivo primario del nuovo governo.
L’ANM chiede pertanto al Ministro della giustizia ed al Governo:
di intervenire in via d’urgenza adottando procedure straordinarie, che assicurino alla giustizia barese la disponibilità d’un plesso unitario in cui trasferire gli uffici giudiziari attualmente allocati nell’edificio dichiarato inagibile;
di adottare un piano straordinario nazionale d’interventi per l’edilizia giudiziaria, per ovviare alle criticità strutturali e di sicurezza emerse dal monitoraggio.
L’ANM offre al Ministro della giustizia ed al Governo il proprio apporto di competenze e continuerà ad affiancare i colleghi nelle prossime eventuali iniziative di denuncia dello stato delle strutture edilizie in cui viene esercitata la funzione giudiziaria.



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