L'ANM è l'associazione cui aderisce circa il 90%
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.
    

28 giugno 2010

Documento finale Cdc 28 novembre 2008

Il Comitato direttivo centrale ritiene opportuno adottaresoluzioni che consentano di perfezionare la qualità delladivulgazione degli interventi degli organi rappresentatividell'Anm. Occorre, inoltre, conferire maggiore continuità allapresenza della associazione nel circuito della informazione suitemi del dibattito pubblico che coinvolgono il serviziogiustizia.


1. Il Comitato direttivo centrale
ritiene opportuno adottare soluzioni che consentano di perfezionare
la qualità della divulgazione degli interventi degli organi
rappresentativi dell'Anm.



Occorre, inoltre, conferire
maggiore continuità alla presenza della associazione nel circuito
della informazione sui temi del dibattito pubblico che coinvolgono
il servizio giustizia.



La complessità dei rapporti con le
varie figure istituzionali e le proiezioni esterne dell'operato
della magistratura richiedono una comunicazione da parte dell'Anm
non più affidata esclusivamente allo spontaneismo delle iniziative
individuali ma organizzata in modo da garantire una fedele e
incisiva rappresentazione del pensiero dell'associazione.



Appare, quindi, indispensabile
dotare in via sperimentale e temporanea l'Anm della consulenza di
esperti della comunicazione, delegando la Gec ad individuare le
professionalità adeguate alla costituzione di un ufficio stampa e
la opportuna tipologia del rapporto contrattuale da instaurare, da
sottoporre all'approvazione del Comitato Direttivo Centrale.



2. In ordine alle recenti notizie
di stampa su irregolarità delle prove scritte tenutesi a Milano nei
giorni scorsi nell'ambito dell'ultimo concorso per il reclutamento
di magistrati di prima nomina, l'associazione ribadisce che il
concorso pubblico è espressamente previsto dalla Costituzione e si
è sempre svolto in maniera tale da fornire massima garanzia di
trasparenza e regolarità, presupposti fondamentali della qualità
professionale e della indipendenza dei magistrati. Auspica,
pertanto, che il Ministro della Giustizia e il Csm, nell'ambito
delle rispettive competenze, svolgano con rapidità tutti i
necessari accertamenti.



3. L'Anm sottolinea, ancora una
volta, la attuale gravissima situazione delle procure della
repubblica, determinata dalle recenti opzioni ordinamentali sul
"mutamento di funzioni". Occorre ribadire che l'assetto degli
uffici requirenti sarà ulteriormente indebolito dagli effetti della
entrata in vigore del divieto di destinazione dei magistrati in
prima nomina a funzioni monocratiche penali (art. 13 comma 2 O.G.).
Si evidenzia che i recenti interventi legislativi appaiono inidonei
a consentire l'effettiva copertura delle sedi vacanti e, pertanto,
il regolare esercizio dell'attività giurisdizionale.




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