L'ANM è l'associazione cui aderisce circa il 90%
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.
    

28 giugno 2010

Documento Cdc 17 ottobre 2009

L'Associazione nazionale magistrati esprime viva preoccupazioneper il clima di costante tensione che attraversa il paese e cheoggi ha coinvolto anche le massime autorità di garanzia, con ilrischio di alterare il delicato equilibrio tra i poteri delloStato.


L'Associazione nazionale magistrati
esprime viva preoccupazione per il clima di costante tensione che
attraversa il paese e che oggi ha coinvolto anche le massime
autorità di garanzia, con il rischio di alterare il delicato
equilibrio tra i poteri dello Stato.



La decisione della Corte
Costituzionale sulla legge in materia di sospensione dei processi
per le alte cariche dello Stato ha rappresentato una nuova
occasione per gli ennesimi attacchi ed invettive nei confronti
della magistratura e dei singoli giudici, che in ragione delle loro
decisioni giudiziarie, sono stati impropriamente trascinati sul
terreno della contrapposizione politica e accusati di "disegni
eversivi".



Appare stupefacente e vergognoso
che il giudice Raimondo Mesiano, reo unicamente di aver pronunciato
una condanna della Fininvest al pagamento di una somma di danaro in
una controversia civile, venga spiato ed inseguito dalla rete
televisiva di tale gruppo mentre compie le proprie attività
quotidiane, che riguardano esclusivamente la sua intimità, al fine
di denigrare e svilire la sua persona, anche attraverso il
riferimento ad asserite conversazioni private del medesimo
magistrato.



L'Anm è ferma nel respingere con
sdegno e indignazione tali condotte intimidatorie  nei
confronti dei magistrati con la finalità surrettizia di orientarne
le decisioni.



E ancora una volta, a fronte di
sentenze sgradite, il Governo minaccia riforme "punitive" nei
confronti dei magistrati.



L'Associazione nazionale magistrati
ribadisce la propria netta contrarietà a riforme che non servono a
migliorare il sistema giudiziario nell'interesse dei cittadini, ma
solo a ridurre il ruolo di controllo della legalità da parte di una
magistratura indipendente.



Per questo siamo contrari alla
separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, in
quanto l'unità dell'ordine giudiziario è in Italia garanzia della
indipendenza dei magistrati del pubblico ministero e di legalità
della fase investigativa.



Siamo contrari alle ventilate
riforme su composizione, poteri e modalità di elezione  del
Consiglio superiore della magistratura, che siano in palese
contrasto con il chiaro dettato dell'art.104 della Costituzione, sì
da umiliare la magistratura italiana e svilire il ruolo assegnato
dalla Costituzione al Csm.



Ribadiamo, inoltre, la netta
contrarietà dell'Anm ai progetti di riforma in materia di
intercettazioni telefoniche e di processo penale che, se approvati,
renderebbero estremamente difficile il contrasto alle diverse forme
di criminalità con gravi danni per la sicurezza dei cittadini.



L'Associazione nazionale magistrati
vuole, invece, una riforma della giustizia che assicuri un processo
giusto in tempi ragionevoli.



E a questo fine è disponibile al
confronto anche su ciò che coinvolge la nostra responsabilità in
tema di organizzazione degli uffici, di professionalità e di
funzionamento del sistema di autogoverno.



Per tali motivi



Proclama lo stato di agitazione e
delibera la convocazione di assemblee in ogni distretto aperte a
tutti i magistrati per la valutazione delle iniziative da
intraprendere, nessuna esclusa, riservando al prossimo CDC la
relativa programmazione.



 




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