L'ANM è l'associazione cui aderisce il 96% circa
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.

10 luglio 2026

Progetto ALT ALLA VIOLENZA – SI’ ALLA CULTURA del RISPETTO

Giovani protagonisti del cambiamento

Il programma di lavoro della Commissione per le Pari Opportunità dell’ANM – approvato dal Comitato Direttivo Centrale in data 24.5.25 – prevede (tra l’altro) l’organizzazione di iniziative culturali e di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza di genere, da realizzare nei territori a cura delle GES con particolare attenzione alle scuole.
La violenza di genere – di cui i femminicidi sono la manifestazione più tragica – affonda infatti le sue radici nell’atavica disparità che caratterizza i rapporti di forza tra uomini e donne, ancora connotati, nonostante le tante conquiste, dalla logica del dominio e della sopraffazione, invece che da quella della parità e del rispetto.
Questa logica va ribaltata innanzitutto attraverso un incessante e capillare lavoro di sensibilizzazione educativa nelle diverse articolazioni della società – a partire dalle scuole – e attraverso interventi normativi e amministrativi che incidano concretamente sul piano sociale, sostenendo le donne in difficoltà ed aiutandole ad affrancarsi dalla loro condizione di soggezione, non solo dopo le denunce, ma molto prima.
La mancanza di una seria azione preventiva imperniata su interventi di questo tipo vanifica, infatti, gli effetti della risposta sanzionatoria e gli sforzi compiuti, a livello normativo e operativo, per reprimere il fenomeno che, drammaticamente, sta diventando endemico.
Alla luce di tali considerazioni, la Commissione per le Pari Opportunità ha elaborato il progetto di seguito illustrato, utilizzando quale modello di partenza per l’elaborazione del format – da inoltrare alle articolazioni territoriali dell’ANM affinché ne curino l’attuazione – l’accordo concluso nel periodo 2023/2024 dal Tribunale di Terni e dall’Ufficio Scolastico Regionale, nell’ambito del quale sono state realizzate iniziative che hanno visto il coinvolgimento di 1942 studenti di tutte le scuole superiori della Provincia di Terni.


IL PROGETTO


• Si basa sulla partecipazione attiva degli studenti e sul loro coinvolgimento in veste di protagonisti.
• La sua realizzazione materiale deve essere curata da magistrati, giudici e pubblici ministeri esperti nella materia – che le ges individueranno in quelli che si saranno resi disponibili tra tutti i colleghi in servizio o già in servizio nel territorio di riferimento, dando massima diffusione possibile all’invito – i quali:
- sceglieranno un coordinatore per ciascun istituto scolastico che avrà aderito;
- lavoreranno in sinergia con il corpo docente, che pure individuerà un coordinatore per conto della scuola;
- coinvolgeranno avvocati, polizia giudiziaria, assistenti sociali, psichiatri, psicologi e/o psicoterapeuti di provata esperienza sul campo (ove necessario previa interlocuzione con i locali ordini professionali, con le Asp e con i Comuni interessati), prestando particolare attenzione pure all’aspetto del linguaggio.
• E’ rivolto alle scuole superiori data la delicatezza delle tematiche trattate e la necessità che i ragazzi abbiano capacità di comprendere temi complessi (descrizione di fattispecie incriminatrici e delle conseguenze penali delle azioni illecite, descrizione della struttura del processo penale e civile, conseguenze delle condotte violente sulla disciplina dell’affidamento, etc.), con tendenziale esclusione delle quinte in considerazione della consapevolezza che il coinvolgimento dei ragazzi richiede un impegno temporale rilevante, verosimilmente incompatibile con la preparazione degli esami di maturità (ma è ovvio che la valutazione su questi aspetti è rimessa ai docenti).
• Postula un ruolo centrale dei docenti che – oltre a essere coinvolti nell’attività preparatoria – grazie al supporto degli psicologi, moduleranno le diverse attività in ragione delle fasce di età dei ragazzi, differenziando in parte quelle destinate ai ragazzi del biennio da quelle destinate ai ragazzi del triennio. Se è vero infatti che i temi sono complessi e le questioni delicate, è vero che sono sempre più piccoli i ragazzi coinvolti in episodi di violenza, come vittime, come autori, come testimoni.
• Parte con la sottoscrizione di un accordo (cfr. format allegato B) tra un rappresentante della sezione o sottosezione dell’ANM quale responsabile del progetto e un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale o provinciale di riferimento preferibilmente, ma non necessariamente, il 25 novembre (“Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne”), da pubblicizzare mediante comunicato o conferenza stampa e diramare a tutti i Dirigenti e referenti per l’educazione civica ed educazione alla legalità (eventualmente anche nell’ambito del più ampio progetto LEX – GO, da tempo attuato in diversi territori).


SI ARTICOLA nelle ATTIVITA’ di SEGUITO INDICATE


• Interlocuzione del magistrato coordinatore con il docente responsabile e calendarizzazione per ciascuna la scuola delle attività da svolgere, con previsione (di massima) delle date e delle fasce orarie, individuazione delle classi e indicazione nominativa delle figure professionali coinvolte. 
• Incontri preparatori con i docenti, per condividere una specifica formazione sul tema della prevenzione e repressione della violenza domestica e di genere, per ricevere specifica formazione sulle modalità di insegnamento e per condividere i contenuti sull’argomento già veicolati agli studenti dalla scuola ed integrarli, mettendo a disposizione dei docenti materiale che offra spunti di riflessione e illustri anche i profili tecnici (civilistici e penalistici) del fenomeno (cfr. cartella all. A), che ovviamente potrà essere arricchito e integrato dai colleghi.
• Incontri con gli studenti all’interno degli istituti scolastici – volti a veicolare ai ragazzi i predetti contenuti, a illustrare loro, alla luce di casi concreti debitamente anonimizzati, le molteplici forme che può assumere la violenza di genere e le modalità di svolgimento di un processo – da realizzare non con la modalità della relazione frontale, ma in modalità interattiva, attraverso l’uso di video e la simulazione di attività processuali, quali (esemplificativamente) l’esame testimoniale della persona offesa nell’ambito di un processo penale per maltrattamenti in famiglia, da eseguire con il coinvolgimento dei ragazzi nei diversi ruoli (giudice, PM, avvocato dell’imputato, avvocato della parte civile, imputato, parte civile); l’ascolto del minore nell’ambito di procedimento civile o minorile da eseguire sempre con il coinvolgimento dei ragazzi nei diversi ruoli (giudice, minore, madre, padre, avvocati di entrambi i genitori).
• Accesso in Tribunale di una rappresentanza degli studenti di ciascun istituto – che i docenti individueranno tra i maggiorenni e comunque tra coloro che abbiano almeno 16 anni, acquisendo in tal caso l’autorizzazione dei genitori – per assistere a udienze penali dibattimentali pubbliche in processi per reati connessi alla violenza di genere o domestica.
I magistrati coinvolti nel progetto, previa interlocuzione con i colleghi titolari dei processi, avranno cura di:
- individuare, preferibilmente, udienze per le quali sia previsto l’esame testimoniale della persona offesa del reato;
- acquisire comunque il consenso della persona offesa alla partecipazione dei ragazzi;
- accogliere gli studenti e illustrare loro, prima dell’udienza, gli elementi essenziali dell’attività alla quale assisteranno (capo di imputazione, dinamica processuale, ruoli dei diversi protagonisti del processo) nonché, al termine dell’udienza, commentare con i ragazzi l’esperienza e rispondere ai loro dubbi e domande.
• Partecipazione degli studenti a laboratori tematici finalizzati alla realizzazione di elaborati collettivi rimessi alla loro autonoma scelta (quali, ad esempio: video, brani musicali, opere di arte grafica, poesie, racconti, brevi rappresentazione teatrale etc.) sul tema della violenza domestica o di genere.
• Incontro finale per la presentazione delle opere realizzate dagli studenti in una giornata aperta al pubblico e alla stampa (che può essere anche il 25 novembre dell’a.s. successivo), alla presenza di tutti i soggetti coinvolti e che renda protagonisti i ragazzi.
• Pubblicazione dell’accordo, delle notizie sulle attività che si terranno in applicazione dello stesso e dei lavori collettivi elaborati dagli studenti all’esito del progetto, mediante inserimento nei siti web istituzionali dell’ANM, degli USR e degli istituti scolastici aderenti, nonché nei siti web istituzionali degli uffici giudiziari previa acquisizione del consenso dei dirigenti.


ELENCO ALLEGATI:
A) RACCOLTA ESEMPLIFICATIVA DI MATERIALE DA CONDIVIDERE CON I DOCENTI
  1 - Dal delitto d'onore al femminicidio
  2 - La storia di Franca Viola
  3 - Guida rapida al codice rosso
  4 - Violenza in famiglia
  5 - Le maschere della violenza
  6 - Rivoluzione digitale e violenza di genere
  7 - Penale - La violenza di genere: linguaggio, ambiti, percorsi di formazione
  8 - Civile - La violenza di genere: linguaggio, ambiti, percorsi di formazione
  9 - Simulazione verbale ascolto minore
10 - Schema contrasto alla violenza domestica nei giudizi civili e minorili


B) Format accordo ANM-USR






Scarica l'allegato
Format allegto B | pdf, 124 kb
Scarica l'allegato
Dal delitto d'onore al femminicidio | pdf, 3853 kb
Scarica l'allegato
La storia di Franca Viola | pdf, 1499 kb
Scarica l'allegato
Guida rapida al codice rosso | pdf, 2777 kb
Scarica l'allegato
Violenza in famiglia | pdf, 2434 kb
Scarica l'allegato
Le maschere della violenza | pdf, 4138 kb
Scarica l'allegato
Rivoluzione digitale e violenza di genere | pdf, 111 kb
Scarica l'allegato
Penale - La violenza di genere: linguaggio, ambiti, percorsi di formazione | pptx, 20893 kb
Scarica l'allegato
Civile - La violenza di genere: linguaggio, ambiti, percorsi di formazione | pptx, 47986 kb
Scarica l'allegato
Simulazione verbale ascolto minore | pdf, 54 kb
Scarica l'allegato
Schema contrasto alla violenza domestica nei giudizi civili e minorili | pdf, 89 kb

stampa
Stampa

Cerca documenti per...

Data

ANM risponde

Le domande e le curiosità sul funzionamento e gli scopi dell'ANM

Poni la tua domanda


Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su notizie ed eventi dell'Associazione Nazionale Magistrati