L'ANM è l'associazione cui aderisce circa il 90%
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.
    

28 giugno 2010

Documento conclusivo del Cdc 24 gennaio 2009

Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionalemagistrati valuta positivamente le posizioni assunte dalla Giuntaesecutiva centrale sulla difficile vicenda che ha coinvolto gliuffici giudiziari di Salerno e di Catanzaro e che ha determinato un serio pericolo per la credibilità dell'istituzionegiudiziaria.




  1. Il Comitato direttivo centrale
    dell'Associazione nazionale magistrati valuta positivamente le
    posizioni assunte dalla Giunta esecutiva centrale sulla difficile
    vicenda che ha coinvolto gli uffici giudiziari di Salerno e di
    Catanzaro e che ha  determinato un serio pericolo per la
    credibilità dell'istituzione giudiziaria.

    Garantire una elevata professionalità dei magistrati italiani e il
    rigoroso rispetto delle regole del processo e deontologiche in uno
    con la tutela della credibilità della magistratura sul piano
    dell'etica e della responsabilità, costituisce obiettivo
    prioritario dell'azione della Associazione nazionale
    magistrati.                                                                                          
    I magistrati italiani considerano l'autonomia e l'indipendenza
    della magistratura come valori posti a presidio dei diritti
    fondamentali dei cittadini e non come privilegi corporativi

    Per questo sono i primi a chiedere interventi rigorosi  e
    tempestivi nelle ipotesi di forte caduta di professionalità, ma
    anche e soprattutto nelle situazioni che denotano neghittosità,
    collusioni, opacità.   

    Si tratta di casi numericamente molto limitati, ma che rischiano
    di inficiare la credibilità dell'intero ordine giudiziario.




  2. Invita la Gec a proseguire
    nell'impegno per un rinnovamento della magistratura sia con
    riferimento all'attività e al ruolo dell'associazione e delle sue
    componenti che con riferimento al funzionamento del sistema di
    autogoverno.

    A tal fine l'Associazione nazionale magistrati dichiara la propria
    disponibilità ad un confronto all'interno della magistratura e con
    le forze politiche su possibili interventi di riforma che senza
    incidere sull'attuale assetto costituzionale possano contribuire a
    rendere più efficiente e credibile il funzionamento del Consiglio
    superiore della magistratura.




  3. L'Associazione nazionale
    magistrati ribadisce l'assoluta necessità ed urgenza di interventi
    di riforma che restituiscano efficacia e funzionalità alla
    giurisdizione sia di carattere processuale che organizzativo. In
    particolare l'Associazione insiste nell'indicare come prioritario
    un intervento di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con
    l'accorpamento degli uffici giudiziari minori, ivi comprese le
    sezioni distaccate dei tribunali.





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